Al primo viaggio si scopre; al secondo ci si arricchisce.
— Proverbio Tuareg.
Mi piace viaggiare, assaporare la sensazione delle nuove scoperte così come adoro la nostalgia del vissuto che deriva dal ritornare in un luogo caro!
Da piccola, ho viaggiato soprattutto con la mente. Sfogliavo gli album fotografici di papà, facendomi narrare le vicende ad essi legati. Londra, Parigi, le Alpi Svizzere, Vienna… Ammiravo il suo spirito d’avventura; ed intanto sognavo di poter avere anch’io, un giorno, la fortuna di viaggiare.
La fortuna bussò alla porta quando avevo 14 anni; fu il primo vero viaggio che feci. Per carità, qualche vacanza in famiglia l’avevo fatta! Ma quella volta fu diverso.
La differenza sostanziale fu che, liberata dalla protettività di mia mamma – la quale rimase a casa -, mio papà improvvisò quasi tutto il tragitto per arrivare alla meta: un piccolo paesino germanofono in cui vive tutt’ora mia zia paterna.
Da allora sono passati 13 anni; mio papà divenne il mio compagno di viaggi ed in seguito lo diventò il mio compagno. Adesso capita di partire tutti assieme, altre volte solo io e mio – ora – marito. Mi accade ormai di rado di riuscire a fare un viaggio sola con mio papà, ma quando capita è un po’ come tornare ai tempi dell’adolescenza.
Con questa premessa, inizia per me ora un nuovo viaggio. Più virtuale. Non so ancora che strade imboccherò, quanto saranno faticose le salite, quante montagne dovrò scalare, quanti mari dovrò superare ma il segreto sta nel… Muovere i primi passi!
L’augurio è che abbiate voglia di farlo assieme a me e dunque:
Seguimi viandante, con la tua mente errante!
— Huine
